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Cronaca Lavaredo 120K e 80K by UTMB


Ci sono gare che entrano nella storia, come questa edizione 2026 della Lavaredo 120K by UTMB®. La prova regina della La Sportiva Lavaredo Ultra Trail by UTMB® ha regalato una notte e un giorno destinati a rimanere impressi nella memoria di atleti e appassionati, con oltre 1.500 runner partiti ieri alle 23:00 da Corso Italia, accompagnati da un colpo d’occhio senza precedenti. Due ali di folla hanno salutato la partenza della gara simbolo di Cortina d’Ampezzo, sulle note di L’estasi dell’Oro di Ennio Morricone, in quella che probabilmente è stata la cornice di pubblico più imponente mai vista per la Lavaredo 120K. Centoventi chilometri e quasi seimila metri di dislivello positivo attraverso le Dolomiti Patrimonio UNESCO hanno incoronato due protagonisti assoluti e riscritto entrambi i record della gara.

Tra gli uomini è ancora Hannes Namberger (Dynafit) il re incontrastato della Lavaredo. Alla sua quarta partecipazione conquista la quarta vittoria, tagliando il traguardo in 11:45:31 e abbassando di oltre quattro minuti il primato stabilito da Ben Dhiman dodici mesi fa. Un dominio che conferma il profondo legame tra il tedesco e questa gara, diventata ormai il suo terreno di conquista.

La sua, però, non è stata una vittoria costruita in solitaria. La prima parte della gara ha vissuto su un equilibrio straordinario, con Andreas Reiterer (La Sportiva), Tobias Geiser (Dynafit) e Namberger a correre praticamente insieme, scandendo lo stesso ritmo lungo le prime ore della notte e dell’alba dolomitica. Il trio ha regalato uno degli spettacoli più belli di questa edizione, restando compatto fino al passaggio di Misurina, quando Namberger ha deciso di cambiare passo. Il tedesco, amatissimo dal pubblico di Cortina, ha trovato l’allungo decisivo trasformando gli ultimi chilometri in una cavalcata verso il suo quarto trionfo.

Alle sue spalle, però, è andata in scena una delle immagini più emozionanti dell’intera manifestazione. Andreas Reiterer e Tobias Geiser, amici cresciuti insieme nel mondo del trail running, hanno scelto di vivere gli ultimi chilometri condividendo fatica ed emozioni. Mano nella mano hanno attraversato insieme il traguardo di Corso Italia, scegliendo di dividere il secondo posto in 11:55:26, in un gesto di sportività destinato a diventare una delle fotografie simbolo di questa Lavaredo.

Anche la gara femminile ha regalato un confronto di altissimo livello, trasformandosi in un appassionante testa a testa tra l’australiana Lucy Bartholomew (Salomon) e la nepalese Sunmaya Budha (Kailas Fuga Team). Per ore è stata Bartholomew a dettare il ritmo, ma dopo il passaggio a Passo Giau la gara ha cambiato volto. Budha ha iniziato una rimonta impressionante, chilometro dopo chilometro, riducendo progressivamente il distacco fino a raggiungere l’australiana nei pressi del Rifugio Croda da Lago. Da quel momento la nepalese ha trovato energie incredibili, operando il sorpasso decisivo e involandosi verso Cortina.

Sul traguardo ferma il cronometro in 13:33:18, un tempo che vale non solo la vittoria, ma anche il nuovo record della Lavaredo 120K, migliorando lo storico primato di Caroline Chaverot, che resisteva dal 2015 (13:40:34).

Lucy Bartholomew conclude una straordinaria prova al secondo posto, con meno di tre minuti di ritardo dalla vincitrice, mentre la terza posizione va all’irlandese Emma Stuart (La Sportiva), protagonista di una gara solida e regolare chiusa in 14:47:42 che le vale un meritato posto sul podio.

Con la notte della 120K si è consumato uno dei capitoli più belli della storia della Lavaredo Ultra Trail. Una gara capace ancora una volta di unire prestazioni sportive eccezionali, emozioni autentiche e una partecipazione di pubblico senza precedenti, confermandosi uno degli appuntamenti più iconici del trail running mondiale.

LAVAREDO 80K by UTMB

La Lavaredo 80K by UTMB® ha chiuso una diciannovesima edizione destinata a entrare nella storia della La Sportiva Lavaredo Ultra Trail by UTMB®. Partita alle 7:00 da Val Marzon, ad Auronzo di Cadore, l’ultima gara del weekend ha portato i runner ad affrontare 80 chilometri e 4.600 metri di dislivello positivo, attraversando alcuni degli scenari più iconici delle Dolomiti prima del traguardo finale in Corso Italia, a Cortina d’Ampezzo.

A imporsi nella prova maschile è stato il polacco Bart Przedwojewski (Salomon), protagonista di una gara impeccabile. Scattato subito al comando, ha imposto il proprio ritmo fin dalle prime salite senza lasciare spazio agli avversari, gestendo il vantaggio fino al traguardo dove ha fermato il cronometro in 7:40:30.

Alle sue spalle la lotta per il podio si è presto definita. Il francese Robin Juillaguet (Esclop d’Azun) ha conquistato il secondo posto con una prova regolare e sempre nelle posizioni di vertice, mentre il terzo gradino del podio è andato all’altro polacco Marcin Rzeszótko (Tatra SkyMarathon), completando una gara di grande solidità.

Anche la competizione femminile ha regalato una prestazione di altissimo livello. A conquistare la vittoria è stata l’islandese Elísa Kristinsdóttir, che ha dominato la prova chiudendo in 8:59:57, unica atleta sotto le nove ore.

Alle sue spalle si è classificata la francese Marie Goncalves (Team Asics), mentre a regalare un sorriso ai colori italiani è stata Nicol Guidolin (Fuga Mountain Club), autrice di una prova convincente che le vale un prestigioso terzo posto davanti al pubblico di Cortina.

Classifiche complete e info su https://lavaredo.utmb.world

Fonte FLUIDA Comunicazione

Giancarlo Costa

Snowboarder, corridore di montagna, autore per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it e bici.news. In passato collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999, collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000. Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD e MONTAGNARD FREE PRESS dal 2002 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT nel 2006.